Cerimonia per i 116 mai tornati dalla Russia
::. 24/08/2008
Altopiano di Asiago - Archiviate le ultime due date di alto significato storico e memorialistico (17 luglio e 4 agosto), Asiago oggi sarà ancora una volta al centro di una cerimonia assai significativa e che richiamerà i suoi cittadini, come pure molti villeggianti. Al Parco della Rimembranza, presso la chiesetta di S. Maria Liberatrice, saranno ricordati e onorati i 116 soldati dell'Altopiano dei Sette Comuni, che non sono mai tornati a casa dal fronte russo e di cui la piccola pieve conserva gelosamente un album con le foto. I familiari di alcuni di loro attendono ancora oggi notizie, dopo oltre 65 anni, per poter deporre idealmente un fiore.
La cerimonia, fortemente voluta dalla locale sezione dell'Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra, in simbiosi con le associazioni combattentistiche e d'arma e dall'amministrazione comunale, da sempre viene programmata nella terza o quarta domenica di agosto. Di anno in anno il parco della Rimembranza è sempre più andato riempirsi di persone, le quali, commosse, hanno voluto e vogliono commemorare la terribile Odissea degli altopianesi in terra di Russia. Da quelle lande sperdute, oltre a quelli che hanno avuto la fortuna di ritornare vivi, in tempi recenti sono rientrati, in una piccola urna di zinco avvolta dal tricolore, Giuseppe Bonato da Camporovere, alpino, classe 1915, appartenente all'8. Rgt. Alpini, Btg. "Tolmezzo", caduto il 22 dicembre '42, medaglia d'argento al Valor militare (nel 1993, inumato al Sacrario militare del Laiten), e l'altro alpino del Btg. sciatori "Monte Cervino", classe 1922, da Treschè-Conca, Gino Panozzo, morto all'età di 19 anni, il 29 settembre '42, e inumato a Cesuna nel 1994.
Al di là dell'emozione e del ricordo, la cerimonia è sempre stata sobria e incentrata sull'amicizia. Solo così asiaghesi, altopianesi e non, vogliono pensare ai caduti e deporre un fiore sulle 17.455 introvabili tombe di coloro dei quali non si è saputo più nulla. Tra questi sono inclusi appunto inclusi i 116 dei Sette Comuni. L'incontro odierno rende onore al sacrificio di tanti nostri ragazzi e trasmette un messaggio di pace, di unione e di fratellanza. Nel nome di un vessillo che oggi sembra aver preso il suo significato più profondo e più vero, quello di Patria, valore inalienabile e insostituibile soprattutto per le generazioni future. Solo recuperando tale valore non sarà vano il sacrificio dei nostri caduti.
L'inizio della cerimonia è previsto alle 10.15 in piazza Giovanni Carli con deposizioni di corone alle lapidi; poi la sfilata fino al parco della Rimembranza, la messa al campo e gli interventi ufficiali. Tutto in ricordo di chi ha conosciuto l'estremo sacrificio lontano dalla terra d'origine nella morte che non conosce frontiera. La cerimonia sarà accompagnata dalle struggenti note della banda musicale di Caltrano e dalle interpretazioni del coro Città di Asiago .
di Vittorino Cenzon | Il Gazzettino
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Cerimonia per i 116 mai tornati dalla Russia
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